Itinerario arte Catalana

Itinerario arte catalana
Nel 1442 Alfonso d'Aragona, conquistò il regno di Napoli dopo la vittoria sull'ultimo re Angioino Renato. Fece il suo ingresso trionfale nella città di Napoli nel febbraio del 1443. Il regno di Napoli entrò così a far parte della confederazione degli Stati della corona d'Aragona.
Con la nuova dinastia, nel Regno di Napoli, si incrementarono non solo i traffici, ma anche gli scambi culturali ed artistici tra l'Italia Meridionale e la Regione Iberica. Anche Angri fu influenzata da diversi movimenti artistici, ma vi dominò soprattutto l'arte catalana, attiva più che mai a Napoli.
Infatti nel centro storico di Angri, si possono ammirare il rosone della Collegiata, il portale del palazzo de Angelis, il portale della famiglia Maldacena e la bifora e il portale del palazzo Cansolini. Queste stupende opere in pietra nera di Fiano, furono scalpellate come un finissimo ricamo dagli allievi del Sagrera, e di Matteo Forcimanya.
Oltre ai portali catalani, è possibile ammirare nel Borgo Ardinghi, Borgo più antico di Angri fondato intorno all'anno Mille dal normanno Ardingo Ardinghi, i portali rinascimentali del Palazzo Maldacena, del Palazzo d'Agostino e del palazzo Mauri.
Dell'epoca barocca, si possono ammirare: il portale del Palazzo d'Andretta nel Borgo Ardinghi; un portale situato in piazza San Giovanni, riccamente decorato da fregi e da un mascherone che funge da chiave di volta; gli affreschi situati nella volta del Palazzo de Ruggiero,in via Giudici, raffiguranti l'Onestà,la Sapienza, la Giustizia, la Temperanza, e Dio Padre; e infine tre edicole votive, nelle cui maioliche di Capodimonte, sono impresse le immagini di San Giovanni Battista, dell'Addolorata e di Sant'Alfonso Maria de' Liguori.